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STATUTO

ART. 1 – COSTITUZIONE

E’ costituita un’Associazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), a’ sensi e per gli effetti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, con la denominazione:

“ANILDA – Associazione Nazionale per l’Integrazione Lavorativa e l’emancipazione di giovani Diversamente Abili – ONLUS”

con sede a Milano, attualmente in Via Eustachi n. 33.

La sede dell’Associazione potrà essere trasferita in qualsiasi indirizzo del Comune di Milano, senza che ciò comporti modifica del presente statuto, con semplice delibera del Consiglio Direttivo.

L’Associazione potrà istituire anche sedi secondarie (Sezioni), sia sul territorio nazionale sia all’estero.

Ai fini della definizione valida per il presente statuto, per “Integrazione Lavorativa” si intende un  processo che raggiunga il duplice risultato di soddisfare le legittime aspirazioni del lavoratore diversamente abile (nessuna discriminazione per la propria condizione, mansioni adeguate al livello professionale, soddisfazione personale, maggiore autonomia economica, ecc.) e le reali esigenze delle aziende in termini di quantità e qualità delle risorse umane (competenze, spirito di collaborazione, produttività, ecc.).

L’Associazione è apartitica, non ha fini di lucro ed ha durata illimitata.

ART. 2 – SCOPI E FINALITÀ

L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed ha la finalità generale di valorizzare il processo di integrazione lavorativa e l’emancipazione di giovani diversamente abili e diffonderne la cultura.

In particolare si propone di creare una base solida di persone fisiche e giuridiche per conseguire  i seguenti scopi:

  • a. individuare ed utilizzare tutti i mezzi di comunicazione necessari per:
    • a.1. divulgare nel contesto sociale i concetti di solidarietà e sostegno nei confronti dei giovani diversamente abili;
    • a.2. sensibilizzare le aziende al rispetto dei contenuti e dello spirito della attuale Legge n. 68/99 per il “collocamento obbligatorio” compresi tutti gli aggiornamenti e/o tutte le leggi in merito che verranno approvati in futuro;
    • a.3. promuovere  l’emancipazione, la residenzialità e la tutela dei diritti dei giovani diversamente abili e combattere la loro discriminazione sul lavoro e nella vita sociale;
    • a.4. promuovere l’immagine pubblica dell’Associazione;
  • b. stringere rapporti di collaborazione con:
    • b.1. Aziende che devono assolvere al “collocamento obbligatorio”,  per promuovere, secondo le loro specifiche esigenze, programmi di formazione, tirocinio, assunzione di giovani diversamente abili;
    • b.2. Aziende sia produttrici/distributrici degli Hw e SW necessari per sviluppare progetti di informatica e servizi avanzati alle aziende, sia di altre apparecchiature occorrenti all’acquisizione di abilità e/o competenze utilizzabili in ambiti aziendali, con lo scopo finale di sostenere materialmente le attività formative di giovani diversamente abili, perseguendo, così, i principi del “Comportamento Etico” e della “CSR” (Responsabilità Sociale d’Impresa);
    • b.3. Enti e Associazioni operanti nel sociale per lo scambio reciproco di competenze e servizi, in un’ottica sinergica a favore dei giovani diversamente abili;
  • c. promuovere e sostenere idee, azioni e/o programmi diversificati e altri opportuni servizi ad essi correlati, finalizzati a:
    • c.1. creare, sviluppare e rafforzare conoscenze e competenze professionali, compatibilmente con le singole capacità e potenzialità, di giovani diversamente abili e favorirne l’accesso al mercato del lavoro e la loro emancipazione;
    • c.2. ricercare e/o progettare metodiche innovative e sistemiche di sviluppo di conoscenze e competenze adatte ai diversamente abili in vari settori professionali e, in particolare,  nel campo dell’informatica e dei servizi per le Aziende;
    • c.3. reperire risorse finanziarie per sostenere progetti di integrazione lavorativa, riabilitazione, residenzialità e tutela dei diritti di giovani diversamente abili.

La ONLUS potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonchè tutte le attività accessorie, in quanto ad esso integrative, purchè nei limiti consentiti dalla legge.

ART. 3 – ASSOCIATI

Possono essere soci dell’Associazione:

  • a. cittadini italiani e stranieri maggiori d’età di ambo i sessi, che condividano scopi e finalità dell’Associazione e che siano in possesso di adeguati requisiti professionali e morali;
  • b. enti, imprese ed organizzazioni pubbliche e private, che condividano scopi e finalità dell’Associazione.

Ogni Socio in regola con le disposizioni previste dal presente statuto ha diritto a partecipare a tutte le iniziative e alla vita stessa dell’Associazione senza limiti temporali e a beneficiare dei servizi previsti dall’Associazione appositamente per i Soci, gratuitamente o a condizioni di favore, secondo quanto stabilito dal Consiglio Direttivo.

ART. 4 – AMMISSIONE

L’ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati, dopo esame ed approvazione del Consiglio Direttivo.

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti all’accettazione dello Statuto, del Regolamento Elettorale e di eventuali altri Regolamenti approvati dal Consiglio Direttivo e ratificati dall’Assemblea, nonché al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.

Eventuali controversie tra i soci, inerenti alla vita associativa, dovranno essere, in prima istanza, deferite al Collegio dei Probiviri di cui al successivo art. 21.

Il non rispetto di queste regole può costituire per il Socio causa di esclusione.

L’iscrizione a Libro Soci dei candidati accettati avverrà dopo il versamento della quota stabilita dall’Associazione. I dati personali dei Soci, elencati nell’annuario distribuito ai Soci o nella sezione del sito web protetto con password, sono strettamente riservati e non possono essere trasmessi a terzi senza l’approvazione del Consiglio Direttivo, sentiti i diretti interessati.

ART. 5 – CATEGORIE DEI SOCI

I soci saranno classificati nelle seguenti categorie:

  • a. Soci Ordinari:
    • a.1. Soci Ordinari Qualificati (SOQ): Professionisti che esercitano, sia in forma individuale, che associata secondo la Legge, attività inerenti gli interessi e le necessità di giovani diversamente abili;
    • a.2. Soci Ordinari Aderenti (SOA): persone fisiche o giuridiche, che condividono le finalità associative e possono dedicare impegno personale alla diffusione della missione dell’Associazione e al raggiungimento dei suoi scopi;
  • b. Soci Sostenitori: persone fisiche o giuridiche che sostengono l’attività della Associazione versando una quota superiore a quella ordinaria, così come stabilito nel successivo art. 6;
  • c. Soci Onorari: personaggi pubblici di alta immagine sociale e professionale che possono ulteriormente migliorare l’immagine dell’Associazione;
  • d. Soci Fondatori: coloro che hanno partecipato alla costituzione della Associazione, ovvero coloro che, non avendo potuto partecipare alla firma dell’Atto Costitutivo per giustificati motivi, abbiano regolarizzato la propria posizione entro e non oltre 15 (quindici) giorni dalla data di Costituzione.

Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E’ espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

I Soci Ordinari Aderenti ed i Soci Sostenitori sono ammessi con i criteri di cui all’art. 4.

I Soci Ordinari Qualificati sono ammessi inizialmente come Soci Ordinari Aderenti. L’iscrizione nella categoria e nel registro “ANILDA-Professionisti” (art. 23) avviene su delibera del Consiglio Direttivo, sentito il parere del “Comitato Qualificazione”.

Tutti i Soci possono eleggere ed essere eletti a tutte le cariche conferite per elezione dall’Assemblea. Tale diritto può essere esercitato senza altra condizione che quella di essere in regola con il versamento della quota associativa.

ART. 6 – QUOTE ASSOCIATIVE

Le quote associative e le modalità di pagamento vengono proposte annualmente dal Consiglio Direttivo ed approvate dall’Assemblea.

La quota può essere differenziata in funzione della categoria e/o sottocategoria dei Soci.

I Soci Sostenitori pagano una quota di importo almeno doppio rispetto a quella dei Soci Ordinari.

I Soci Onorari non pagano alcuna quota.

Le quote devono essere pagate entro la fine dell’anno sociale (31 dicembre) precedente a quello cui si riferiscono. Il Socio che, per qualsiasi motivo, cessa di far parte dell’Associazione è comunque tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno solare in corso. La quota o il contributo associativo è intrasferibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, non è rivalutabile e non è restituibile in caso di cessazione del rapporto associativo per qualsiasi motivo.

ART. 7 – CESSAZIONE DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO

La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:

  • a. per recesso, da comunicarsi per iscritto al Presidente, almeno 3 (tre) mesi prima (30 settembre) della scadenza dell’anno sociale in corso (31 dicembre);
  • b. per perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’iscrizione, previa delibera di esclusione da parte del Consiglio Direttivo;
  • c. per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei Probiviri, per accertati motivi di incompatibilità, per aver contravvenuto alle norme e agli obblighi dello Statuto o per altri motivi che comportino indegnità;
  • d. per ritardato pagamento delle quote oltre i tre mesi dalla scadenza dell’anno sociale precedente (31 marzo dell’anno sociale in corso), previa delibera di esclusione da parte del Consiglio Direttivo.

L’eventuale esclusione da parte del Consiglio Direttivo sarà comunicata all’interessato a mezzo lettera raccomandata, adeguatamente motivata.

ART. 8 – PATRIMONIO

  • a. il patrimonio dell’Associazione è costituito:
    • a.1. dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà della ONLUS;
    • a.2. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
    • a.3. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
  • b. le entrate dell’Associazione sono costituite:
    • b.1. dalle quote associative;
    • b.2. dal ricavato dell’organizzazione di manifestazioni o di partecipazione ad esse;
    • b.3. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, quali ad esempio, fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali, anche mediante offerte di beni di modico valore; contributi corrisposti da Amministrazioni Pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali;
  • c. norme contabili: le operazioni che interessano la gestione generale dell’Associazione, delle Sezioni Territoriali, dei Gruppi di Interesse e di Lavoro, seguiranno le norme contabili indicate dal Tesoriere dell’Associazione ed approvate dal suo Consiglio Direttivo Centrale. I versamenti al Consiglio Direttivo Centrale verranno effettuati nei modi e nei termini fissati dal Tesoriere dell’Associazione;
  • d. rendiconti delle Sezioni Territoriali, dei Gruppi di Interesse e di Lavoro: i Presidenti di Sezione e i Coordinatori dei Gruppi, prima di sottoporre per l’approvazione alle rispettive assemblee di Sezione o di Gruppo, devono ottenere il benestare del Consiglio Direttivo Centrale per quelle voci, definite dal Tesoriere dell’Associazione, che riguardino la gestione Generale dell’Associazione;
  • e. Ispettori e Commissari: in caso di disservizio amministrativo o di inadempienza di una Sezione o di un Gruppo, il Presidente dell’Associazione ha la facoltà di inviare, presso la Sezione o il Gruppo stessi, Ispettori e Commissari, specificandone i compiti e preavvisando la Sezione o il Gruppo stessi. Essi possono sostituirsi, per decisione del Consiglio Direttivo Centrale, agli organi amministrativi della Sezione o del Gruppo.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di Controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente.

ART. 9 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea
  • il Consiglio Direttivo (CD)
  • il Comitato Esecutivo (CE)
  • il Presidente
  • il Revisore dei Conti
  • il Collegio dei Probiviri.

ART. 10 – COMPENSI

Le cariche sociali non sono retribuite, ma danno solamente diritto al rimborso delle spese sostenute nell’interesse dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo può, in casi in cui sia richiesto ad un Socio un particolare e gravoso impegno nell’esecuzione di un incarico, deliberare in suo favore un compenso, valutato tenendo conto della natura volontaristica dell’Associazione e della sua qualità di Socio.

ART. 11 – L’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L’Assemblea è composta da tutti gli associati.

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea tutti i soci iscritti a Libro Soci alla data di convocazione.

L’associato che non partecipi personalmente, può rilasciare delega scritta esclusivamente ad altro associato.

Ogni associato ha diritto ad un voto.

ART. 12 – CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate con preavviso di almeno 15 (quindici) giorni mediante invio di lettera raccomandata, fax o via e-mail indirizzata ai soci a cura della Presidenza, in cui deve essere indicato luogo, ora, sede e ordine del giorno dell’Assemblea in prima ed eventualmente in seconda convocazione.

L’Assemblea è convocata in via ordinaria almeno una volta l’anno, entro il 30 (trenta) aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo, e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.

L’Assemblea può inoltre essere convocata, tanto in sede ordinaria che straordinaria:

  • a. per decisione del Consiglio Direttivo;
  • b. su richiesta indirizzata al Presidente da almeno un terzo dei soci.

ART. 13 – COMPITI DELL’ASSEMBLEA

All’Assemblea spettano i seguenti compiti in sede ordinaria:

  • a. approvare il rendiconto economico e finanziario consuntivo ed il bilancio preventivo, sulle relazioni del Consiglio Direttivo e del Presidente;
  • b. eleggere:
    • i membri del Consiglio Direttivo;
    • il Revisore dei Conti;
    • i membri del Collegio dei Probiviri;
  • c. approvare le quote associative annuali proposte dal Consiglio Direttivo;
  • d. deliberare su proposta del Consiglio Direttivo l’apertura di sedi locali;
  • e. deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo o dal Presidente.

In sede straordinaria:

  • f. deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;
  • g. deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
  • h. deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

ART. 14 – SVOLGIMENTO DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza in proprio o per delega di almeno la metà più uno dei Soci. In seconda convocazione l’Assemblea sarà validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti.

L’Assemblea in sede straordinaria è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza, anche per delega, di almeno la metà più uno dei Soci.

E’ vietato il cumulo di deleghe in numero superiore a cinque.

L’Assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza della metà più uno dei voti espressi; in caso di parità si procede ad una ulteriore votazione immediata.

L’Assemblea Straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti espressi.

La deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere adottata con il voto favorevole dei tre quarti degli associati.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, da persona designata dall’Assemblea. I verbali dell’Assemblea, quando non è richiesto l’intervento del notaio, sono redatti dal Segretario dell’Associazione o, in caso di sua assenza, da persona scelta dal Presidente fra i presenti.

I verbali firmati dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea fanno fede verso tutti.

L’Assemblea vota normalmente per alzata di mano o a scrutinio palese, eccettuato per le cariche sociali che saranno votate a scrutinio segreto, nel quale caso il Presidente sceglie tra i presenti almeno due scrutatori.

Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i Soci, anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto e verranno esposte presso la sede sociale per un periodo non inferiore a 15 (quindici) giorni.

ART. 15 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

  1. Deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso. In questo senso il CD traccia le linee strategiche, la tipologia degli eventi compatibili con la missione dell’Associazione, favorisce i contatti di ANILDA con organismi od Enti che possano aumentare la visibilità dell’Associazione e dei suoi Associati, discute e delibera su temi di particolare rilevanza per l’Associazione. Si interessa di raccogliere fondi e individuare patrocinatori per sostenere gli eventi organizzati dall’Associazione. Verifica l’attuazione dei programmi.
  2. Redigere i bilanci preventivi e rendiconti economici e finanziari consuntivi annuali da sottoporre all’Assemblea;
  3. Deliberare sull’ammissione dei Soci, nominare i Soci Onorari e procedere al continuo aggiornamento del Libro dei Soci.
  4. Deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione, direttamente o tramite propri rappresentanti scelti tra i Soci, ad Enti ed Istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’Associazione.
  5. Nominare al proprio interno il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario, il Tesoriere, definendone compiti e poteri, per quanto non disposto dal presente Statuto;
  6. Nominare i componenti del CE, scegliendoli tra i Consiglieri.
  7. Proporre la costituzione e/o lo scioglimento delle sedi secondarie, nominarne il Responsabile che rimane in carica per lo stesso periodo del Comitato Direttivo o sino alla chiusura della sede in funzione di quale dei due eventi avviene prima.

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero variabile di membri, con un minimo di 5 (cinque) e un massimo di 15 (quindici) Consiglieri.

Fanno parte del Consiglio Direttivo:

  • il Presidente uscente, quale membro di diritto;
  • i Soci nominati dall’Assemblea, a’ sensi dell’art. 13, che ne stabilisce altresì il numero.

Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 (tre) anni e comunque sino all’Assemblea che procede al rinnovo delle cariche sociali.

Al termine del mandato i Consiglieri possono essere rieletti. In caso di dimissioni, decadenza od altro impedimento dei suoi membri, purché meno della metà, il CD ha facoltà di procedere per cooptazione alla integrazione del Consiglio, con libertà di scegliere la o le persone da cooptare fra tutti i Soci, da confermarsi o meno in occasione della prima assemblea successiva. Il Consigliere dimissionario rimane in carica fino alla sua sostituzione, salvo il caso di dimissioni dall’associazione.

Il Consiglio Direttivo si riunisce con convocazione per lettera, fax o posta elettronica, inviata almeno cinque giorni prima della riunione dal Presidente, in caso di impedimento di questo dal Vice Presidente, oppure con convocazione firmata da un terzo dei Consiglieri. La convocazione deve indicare luogo, ora, sede e ordine del giorno della riunione. Le riunioni sono valide se i presenti sono la maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente o da un Consigliere designato tra i presenti. Il Segretario, o altro Consigliere designato dai presenti, in caso di sua assenza, redige il verbale della riunione che, firmato dal Presidente, fa fede nei confronti di chiunque. Il Consiglio delibera a maggioranza semplice in base al numero dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

In caso di gravi comprovati motivi, il Presidente può procedere alla convocazione urgente del Consiglio Direttivo con richiesta diretta telefonica o telegramma.

E’ valido il Consiglio Direttivo tenuto via conferenza telefonica, per fax o per e-mail, per motivi urgenti, purché in questo caso il verbale della riunione virtuale venga firmato da tutti i partecipanti. Le norme per la validità del Consiglio Direttivo e la composizione della maggioranza rimangono le stesse della riunione di persona.

Il Consiglio Direttivo è comunque valido, qualunque siano state le modalità di convocazione, se è presente la totalità dei suoi membri.

Il CD si riunisce, indicativamente, almeno 1 volta al trimestre per:

  • definire e approvare le linee strategiche, la tipologia ed il calendario degli eventi da organizzare nell’anno entrante e la loro compatibilità con gli obbiettivi dell’Associazione;
  • analizzare la proposta di bilancio e di budget;
  • definire gli argomenti e ODG dell’Assemblea;
  • verificare le attività in essere e la situazione finanziaria;
  • definire progetti di raccolta fondi ed individuare sostenitori non associati;
  • valutare e approvare progetti specifici e di particolare rilevanza proposti da CE.

Ciascun Consigliere può essere rimosso dalla carica, per sfiducia, dall’Assemblea convocata su richiesta di almeno due terzi dei Consiglieri.

ART. 16 – IL COMITATO ESECUTIVO

Il Comitato Esecutivo (CE) è presieduto dal Presidente del Consiglio Direttivo ed è formato da almeno 3 (tre) membri, incluso il Presidente, scelti tra i Consiglieri del Consiglio Direttivo (CD), nominati dal CD stesso nella sua prima seduta e deve esprimere competenze e responsabilità per:

  • la gestione delle finanze;
  • la gestione dei rapporti con i soci;
  • la gestione con l’esterno dell’Associazione inclusi i Media;
  • la gestione del funzionamento interno;
  • la gestione della formazione.

I Consiglieri chiamati a far parte del CE possono ricoprire più di una delle suddette funzioni.

I Consiglieri componenti il CE, nel caso di impedimento costante a partecipare alle riunioni del CE stesso, possono essere sostituiti da altro Consigliere su indicazione del Presidente e approvazione del CD.

Al CE sono riservati, ai sensi del presente Statuto, tutti i poteri operativi, su delega del CD. Al di fuori delle deleghe appositamente assegnate dal CD, il CE ha solo compiti propositivi verso il CD.

Il CE ha facoltà di delegare tutti o parte dei suddetti poteri ai propri componenti designati allo scopo e può avvalersi, nell’esercizio delle sue funzioni, della collaborazione di Comitati Speciali, Project Leader per il coordinamento e/o sviluppo di singoli progetti. Tali Comitati Speciali e Project Leader, rimangono attivi, salvo revoca anticipata, sino a completamento del progetto loro assegnato. Il CE può, altresì, avvalersi dei responsabili locali delle sedi secondarie, o di altri referenti locali.

Il CE si riunisce con convocazione per lettera, fax o posta elettronica, inviata almeno tre giorni prima della riunione dal Presidente o, in caso d’urgenza, da uno dei suoi membri con l’avallo del Presidente.

In caso di gravi motivi, il Presidente può procedere alla convocazione urgente del CE con richiesta diretta telefonica.

La convocazione deve indicare luogo, ora, sede e ordine del giorno della riunione. Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o in sua assenza da un consigliere designato tra i presenti.

Il Consigliere di volta in volta designato dai presenti, redige il verbale della riunione che, firmato dal Presidente, fa fede nei confronti di chiunque.

Il CE delibera a maggioranza semplice in base al numero dei presenti.

In caso di parità prevale il voto del Presidente.

E’ valido il CE tenuto via conferenza telefonica per motivi urgenti, purché in questo caso il verbale della riunione virtuale venga poi inviato a tutti i partecipanti.

Il CE è comunque valido, anche in assenza di convocazione, se è presente la totalità dei suoi membri.

Il CE è composto da membri del CD e quindi i suoi componenti sono vincolati dagli obblighi e dalle regole di comportamento dello stesso.

ART. 17– IL PRESIDENTE

Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione dopo la nomina.

Egli ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Comitato Esecutivo, e cura l’esecuzione delle relative delibere. Può assumere provvedimenti d’urgenza, salvo informarne tutti gli Associati, e sottoporli a ratifica del Consiglio Direttivo.

In caso di dimissioni o di impedimento grave, tale giudicato dal Consiglio Direttivo, il Vice Presidente lo sostituisce con identici poteri sino alla successiva Assemblea ordinaria.

Il Presidente dura in carica per il periodo stabilito per il Consiglio Direttivo di cui è espressione.

ART. 18 – PRESIDENTE USCENTE

Il Presidente uscente, al termine del proprio mandato, è membro di diritto del Consiglio Direttivo neo-eletto e conserva la carica di Presidente fino al rinnovo del suddetto organo, salvo cessazione per la perdita della qualifica di Socio.

Riceve il titolo di Past President.

ART. 19 – PRESIDENTE ONORARIO

L’Assemblea dei Soci può deliberare a maggioranza semplice la nomina di un Presidente Onorario. Il Presidente Onorario non diviene membro del Consiglio, benché possa partecipare alle riunioni dello stesso. Non rappresenta ad alcun titolo l’Associazione.

ART. 20 – IL REVISORE DEI CONTI

Il Revisore dei Conti è nominato dall’Assemblea, anche tra i soci.

Il suo mandato è triennale, rinnovabile per un ulteriore triennio.

Il Revisore dei Conti ha accesso e poteri di controllo su tutta la documentazione contabile e deve presentare all’Assemblea una propria relazione sui bilanci consuntivi. Esso inoltre assolve tutti i compiti previsti dal Codice Civile.

ART. 21 – IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

L’Assemblea ordinaria nomina ogni tre anni tre Probiviri tra i soci stessi, con i seguenti compiti:

  • a. giudicare, su richiesta del Consiglio Direttivo, sul comportamento morale e professionale degli associati ritenuto lesivo degli interessi dell’Associazione o dell’immagine della professione;
  • b. definire le controversie sorte tra gli Associati che fossero deferite dagli stessi al giudizio del Collegio;
  • c. dirimere le controversie sorte fra gli altri organi dell’Associazione e fra questi e gli Associati, che fossero deferite dagli stessi al giudizio del Collegio.

Il giudizio dei Probiviri è per un associato inappellabile.

Nessuno dei probiviri può essere trascinato in giudizio da un socio per quanto espresso o deliberato nel corso dell’espletamento della carica.

In caso di dimissioni di un solo membro del Collegio, il nuovo membro è nominato direttamente dal Consiglio Direttivo.

ART. 22 – COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico (CS) è composto da professionisti autorevoli nella loro specializzazione, anche non soci ANILDA.

I membri del Comitato Scientifico sono nominati dal CD e rimangono in carica per lo stesso periodo del CD, salvo revoca anticipata. Il Comitato Scientifico ha funzioni consultive ed assiste ANILDA nel raggiungimento dei suoi scopi.

ART. 23 – REGISTRO ANILDA–PROFESSIONISTI

Il registro “ANILDA-Professionisti” è l’elenco ufficiale dei Soci Ordinari Qualificati (SOQ). L’iscrizione nella categoria e nel registro “ANILDA-Professionisti” avviene su delibera del Consiglio Direttivo, sentito il parere del “Comitato Qualificazione”. Il “Comitato Qualificazione” è composto da professionisti autorevoli nella loro specializzazione anche non Soci, nel numero minimo di tre.

I membri del Comitato Qualificazione sono nominati dal CD e rimangono in carica per lo stesso periodo del CD, salvo revoca anticipata.

Il parere del Comitato Qualificazione ha per oggetto la valutazione dei requisiti richiesti al candidato dal “Regolamento d’Attuazione”.

Il “Regolamento d’Attuazione”, che viene emesso e periodicamente aggiornato a cura del Consiglio Direttivo, elenca:

  • a. i requisiti per la qualifica di Socio Qualificato (SOQ) e l’iscrizione nel registro;
  • b. le modalità pratiche per lo svolgimento del primo accertamento e per quelli relativi ai successivi rinnovi.

ART. 24 – ANILDA-ACCADEMIA

ANILDA-Accademia è il comitato speciale dedicato all’organizzazione di eventi formativi, di aggiornamento professionale e di promozione (Corsi, seminari, workshop, indagini di mercato, convegni, ecc.) oltre che allo sviluppo del relativo materiale didattico e promozionale.

Il responsabile è nominato dal CD e rimane in carica per lo stesso periodo del CD, salvo revoca anticipata.

I docenti e/o relatori potranno essere sia Soci ANILDA che professionisti esterni qualificati.

Gli eventi possono essere riservati sia ai soli Soci ANILDA, sia aperti a tutti gli interessati.

Il CD delibererà l’eventuale contributo ai costi richiesto ai Soci ed al pubblico per la partecipazione.

ART. 25 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione può avvenire solo per delibera assembleare con la maggioranza prevista dall’art. 14.

A seguito di tale delibera l’Assemblea nominerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Essi provvederanno all’operazione di liquidazione con l’assistenza del Revisore dei Conti.

L’utile netto residuo dovrà essere interamente devoluto come previsto dall’art. 8, ultimo comma del presente Statuto.

ART. 26 – NORME SUPPLEMENTARI

Per tutto quanto non stabilito dal presente Statuto si richiamano le norme di legge in materia.

Letto, confermato e sottoscritto.

Lodi, 26 marzo 2008.

  • F.to: Sandro Gabriele Piras
  • Alberto Gabriele Piras
  • Carlo Vittorio Giovannelli
  • Mario Umberto Morini
  • Alessandro Bertirotti
  • DR. ORESTEMARIA MORONI (L.S.)



lunedì 21 agosto 2017

La nostra Associazione

Nel 2008 un gruppo di amici esercitanti varie professioni ma uniti dallo stesso sentimento di solidarietà, costituisce l’associazione ANILDA–Onlus, per perseguire finalità di tutela dei diritti di giovani con disabilità, di lotta alla loro discriminazione nel mondo del lavoro, di ideazione e sostegno di iniziative e progetti per favorire la loro emancipazione ed autonomia. Scopri chi siamo »

ANILDA-Onlus

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